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un diario di pensieri, ricordi ma soprattutto sogni, perche il tempo non intacchi cosa avevo e ho dentro...

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scappare dalla finestra .....

sono qui seduto davanti al mio pc, la finestra aperta e l'aria fresca della notte che attraversa le fredde sbarre, un cicalino sordo mi avverte che c'è della nuova posta nella mia casella mail... è tardi ho sonno... cosa diavolo sarà.
lentamente la casella mai si apre un messaggio mi avverte che hai lasciato un nuovo racconto... no, non voglio leggerlo sò già come andrebbe a finire...ma mentre lo penso il dito ha gia cliccato su "apri" e il respiro s'è gia fatto affannato...ti leggo lentamente, immagino alzarti dal letto e toglierti tutto... immagino il tuo splendido corpo tremante di freddo e fremente di voglia... fattori che l'uno senza l'altro avrebbero fatto rizzare i tuoi capezzoli... insieme li trasformano in marmo... marmo freddo da succhiare.
le mani mi sono diventate bollenti, le labbra si sono gonfiate.. e non solo quelle... so perche hai scritto... il tuo racconto è veloce, scarno a tratti ripetitivo... ma so perche lo hai fatto.. e voglio accontentarti...
i pantaloni riesco a fatica a tenermi ingabbiato, mi agito sullo sgabello davanti al tavolo del pc...cerco una posizione che mi permetta comunque di leggerti.. la trovo e basta una leggera pressione sui bottoni che il mio desiderio si libera violento... è pulsante, caldo e duro come ogni volta che ti leggo... lo stringo, lo tendo, lo porto in avanti quasi ti avessi di fronte a me e volessi mostrartelo.. quasi a dirti" vedi cosa mi combini?" mi bagno la mano e comincio a farla scorrere lungo tutta la lunghezza della mia verga tesa. socchiudo gli occhi un'attimo immaginando di averti qui..in ginocchio davanti al mio cazzo, trattenuta dal più bel bustino che hai, con il seno trattenuto da due coppe che lo avvolgono e lo costringono. non hai slip, solo le scarpe adornano le tue gambe..la tua fica è libera di respirare e colare desiderio cosi inginocchiata , ma il tuo seno no.... mentre te lo faccio passare davanti al viso il io odore di pervade, le mani ti scivolano tra le gambe ad allargarti la fica.. ti avvicini di colpo...vorresti prenderlo in bocca e farti riempire ma non te lo permetto....continuo a muovere la mia mano su e giu stingendolo con forza e passandotelo solo sulle labbra... lo fai.. finalmente fai quello che amo vederti fare... afferri le coppe del bustino e tiri fuori entrambi i seni .. esplodono fuori.. inarchi la schiena e li alzi un po di più donandomeli... ho l'acquolina in bocca... tendo la mano e ne afferro uno stringendolo con passione... il palmo della mano ti tocca il capezzolo duro,mollo la presa, con la mano aperta comincio ad accarezzarti quel capezzolo in modo delicato, lento,circolare..non ce la fai più non è quello che cerchi tu sei gia oltre, mi prendi la mano e la spingi con forza contro tutto il seno invitandomi a muoverla, a stringere ...
ti accontento perche mi piace sentirti cosi, vogliosa, disinibita, calda. tutto questo mi eccita ancora di più, la mia mano non ha mai smesso di muoversi lungo il mio cazzo duro che ti ondeggia ormai a pochi centimetri dalla faccia..chiudi gli occhi per goderti il momento e mentre lo fai ti sorprendo avvicinandomi e iniziando ad accarezzarti l'altro capezzolo con la punta del mio cazzo. tenendolo con forza premo contro il capezzolo stressandolo su e giu. a destra e sinistra, girandoci intorno. ormai anche l'altra mano ha abbandonato le velleità romantiche e vedendoti in preda a spasmi per il mio tocco ha iniziato a pizzicarti l'altro capezzolo ma non prima di averlo bagnato per bene lasciando cadere una goccia della mia saliva su di esso. ormai sono in piedi davanti a te, pantaloni abbassati, verga in mano,i sui seni sono ormai miei,li torturo, li stringo, li palpo, strizzo il tuo capezzolo mentre l'altro continua ad esser schiaffeggiato dal mio cazzo...
smetto di colpo, ho voglia di farti urlare..alla luna... ormai sei pronta per il tocco ruvido della natura... ti sollevo con decisione, apro la finestra, salto dall'altra parte ti aiuto a seguirmi...interrogativa, ondeggiante stordita... fuori solo la luce della luna..nient'altro..
ti prendo forte la mano e ti conduco sotto un'albero..
mi appoggio dolcemente dietro la tua schiena a che tu senta la mia verga tesa e calda tra le tue natiche..giri la testa verso di me a cercare la mia bocca e la tua lingua mi raggiunge mentre a piccoli passi ti ho avvicinata al tronco dell'albero...capisci tutto quando inizia sentire la corteccia sui capezzoli, il tronco ruvido in mezzo alle tette...
le afferro da dietro e spingendoti con il mio ventre inizio a farti strusciare i seni contro il tronco, ancora e ancora .. ti guardi intorno...ti guardi.. le gambe aperte,il mio cazzo che si insinua bagnato tra le tue natiche, le mia mani calde sui tuoi seni e i capezzoli che vengono graffiati dal legno...
avvicino a bocca al tuo orecchio e ti chiedo "ti piace essere presa dal tuo animale..." mi rendo conto solo allora che ormai la mia voce non è più la stessa... sembra il ringhiare di un'animale selvatico... mi sussurri di si
ci contorciamo alla luce della luna, splendidamente nudi, indifesi allo sguardo delle stelle...
le tue mani si fanno indietro, ti afferri le natiche aprendole, inarchi la schiena per avvicinarmi di più la tua fica ormai grondante...hai tutte le cosce rigate di piacere... giri la testa verso di me...mi guardi come mai hai fatto... e me lo chiedi.

ruggisco come non ho mai fatto invita mia...

cadremo a terra esausti guardandoci intorno … la sera è fresca e la luce della luna continua a illuminarci livida… vorrei durasse in eterno questa sensazione di dolce calore che ci rende invincibili

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